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LANFRANCO  SCARAMUZZINO

coccardacopia

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

​

lanfrancoscaramuzzino@gmail.com

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CONSENSO INFORMATO PER LA SCLEROTERAPIA       data ………..

 

Nome …………….                Cognome ………………….              Eta’ ……

 

 

 

 

 

 

Emocromo ……………Azotemia………..Glicemia…………Pt , Ptt…………..

 

INR. …………….. omocisteinemia …………..proteina s plasmatica…………..

 

Proteina c plasmatica …………. ATIII …………Fibrinogeno …………………

 

LAC ………..Resistenza alla proteina C attivata aPCR ………………………..

 

Anticorpi antifosfolipidi ………….Anticorpi anticardiolipina. ……………….

 

Genetica trombofilie ……………………………………………………………

 

 

 

 

 

 

Pregresse Trombosi  ……… Gravidanza in atto o sospetta……………………..

 

Allattamento …………… Assunzione anticoncezionali ……………………….

 

Emicrania ………….Ipertensione polmonare ………Asma bronchiale ……….

 

Patologie allergiche………..endocardite/miocardite ……………………………

 

Forame ovale pervio  FOP … …….Crohn /Rettocolite …………………………

 

Neoplasie in atto …………..Farmaci antitumorali ……………

 

 

 

                     

 

 

 

La scleroterapia e’ una tecnica medica che attraverso l’uso di specifici farmaci permette la chiusura definitiva di vene varicose e teleangectasie. Il farmaco viene iniettato tramite aghi sottilissimi (30G) all’interno dei vasi da trattare e si induce una reazione infiammatoria all’interno dello stesso tale da provocarne la chiusura e il successivo riassorbimento.

Le controindicazioni alla metodica sono Pregresse Trombosi , Gravidanza in atto o sospetta, Allattamento ,Assunzione anticoncezionali , Emicrania ,Ipertensione polmonare ,Asma bronchiale , Patologie allergiche, endocardite/miocardite , Forame ovale pervio  FOP ,Crohn /Rettocolite ,Neoplasie in atto ,Farmaci antitumorali .

 

 

Non esistono limiti di età, anzi nell’anziano è fondamentale il controllo delle varici per il maggior rischio di trombosi e la possibile rottura traumatica. In questi casi si verifica un sanguinamento molto copioso e difficle da controllare. La scleroterapia permette di chiudere questi vasi “a rischio emorragico ” .

La prima visita consiste in una attenta anamnesi volta a ricercare la presenza di familiarità per patologie delle vene, presenza di segni e sintomi riferiti dalla paziente. Successivamente viene eseguito un esame eco color doppler che permette di individuare reflussi patologici a carico del sistema venoso profondo e superficiale. Gli esami del sangue vengono eseguiti in tutti i pazienti per ricercare eventuali disturbi della coagulazione. In particolare viene richiesta “l’omocisteina” che quando in eccesso nel circolo sanguigno può correlarsi a patologie quali aterosclerosi, trombosi, embolia infarto ed ictus.

Fondamentale è anche l’anamnesi farmacologica soprattutto per i farmaci anti concenzionali in quanto questi possono aumentare il rischio trombotico e impongono una scelta accurata del percorso terapeutico.

 

Con alterati valori di Omocisteina non è possibile eseguire il trattamento ma 

fortunatamente è sufficiente una piccola integrazione con acido folcio  e vitamina B 12 per far scendere i livelli ed eseguire il trattamento in tutta sicurezza.

 

Nelle fasi iniziali di “attacco” è possibile effettuare trattamenti settimanali, successivamente questo intervallo può essere allungato a due settimane per dare il tempo alle vene di occludersi e ai possibili lividi di riassorbirsi. 

 

Dopo  il trattamento è possibile tornare alle normali attività lavorative incluso anche lo sport. Nei giorni successivi non ci sono limitazioni se non evitare l’esposizione al 

I mesi migliori per cominciare questo percorso è Ottobre/Novembre, così facendo i mesi invernali e l’abbassamento delle temperature non creano problemi all’uso delle calze elastocompressive. Inoltre nei giorni successivi al trattamento va evitata l’esposizione al sole delle zone trattate facendo così ricadere la scelta del periodo nei mesi invernali.

Quante sedute sono necessarie? A questa domanda è impossibile dare una risposta univoca. Le tempistiche dipendono da numerosi fattori, in primis la situazione emodinamica del paziente. A questo si aggiungono altre caratteristiche come il numero e la localizzazione delle varici/teleangectasie, la risposta al trattamento, il tempo di riassorbimento e scomparsa delle vene dopo la fibrosi. E’ possibile dire che mediamente siano necessarie dalle 4 alle 10 sedute. 

 

I risultati sono immediati? Non è possibile con alcuna metodica fornire dei risultati immediati in quanto è necessario dare il tempo al processo infiammatorio per completare la fibrosi della vena e successivamente permetterne il riassorbimento. Questo processo varia in base alle dimensioni della vena e può richiedere anche più mesi in casi di vene molto grandi. Nei casi di piccole teleangectasie invece i risultati sono più rapidi.

 

Le teleangectasie ossia i capillari rossi sono rappresentano le situazioni piu’ complicate da trattare perche’ molto spesso i risultati sono poco soddisfacenti e tante volte non duraturi.

Purtroppo ad oggi non abbiamo ancora una tecnica valida per cancellare  questi inestetismi ed anche i Laser non sono risolutivi ma possono dare un aiuto in situazioni ben definite.

 

E’ quindi sempre molto importante prima di cominciare un nuovo trattamento discutere con il medico circa le reali possibilita’ di un miglioramento.

 

Un’altra cosa da tener presente e’ la possibilita’ che dove viene eseguito il trattamento sclerosante si possano determinare delle macchie brunastre lungo il decorso della vena.

Normalmente le macchie vanno via nel giro di circa un mese ma in alcuni casi possono protrarsi anche per periodi di tempo prolungati e nella maggior parte dei casi scompaiono completamente.

In una piccola percentuale di casi le macchie non scompaiono anche dopo averle trattate per lunghi periodi con creme schiarenti.

Non e’ possibile fare previsioni sulla formazione delle macchie brunastre ma generalmente sono piu’ frequenti sulle pelli scure.

Talvolta quando si trattano delle aree di capillari si puo’ determinare  una macchia brunastra definita matting.

Il matting e’ difficilmente prevedibile , si deve interrompere il trattamento in attesa che la zona si schiarisca .

Molte volte il matting non va via anche dopo un trattamento Laser e con creme schiarenti

Le complicanze più gravi intervengono immediatamente, ad esempio quasi tutte le manifestazioniallergiche; le altre possono sopraggiungere più ore o giorni dopo l’iniezione e pertanto in tal caso  e’ necessario contattare lo studio.

Dopo l’iniezione nella maggior parte dei casi si indossa una calza elastica del modello prescritto oppure viene confezionato un bendaggio elastico .

La colla dei cerotti può determinare allergia con conseguente dermatite in genere transitoria . Necessario rimuovere subito la fasciatura e contattare il medico Occorre evitare una attività fisicaesagerata il giorno del trattamento ed i giorni successivi, ma sono consentite  le normali attività.

 

 

Non esitate a chiedere in caso di dubbio, siamo a vostra disposizione per:

•             rispondere ad ogni tipo di domanda .

•             ascoltarvi e consigliarvi nei giorni successivi

Ricordate che il trattamento delle vene varicose, anche se piccole, richiede pazienza   ed essendola malattia evolutiva è possibile la comparsa nel tempo di nuove vene .

La scleroterapia  verrà effettuata utilizzando i migliori e convalidati prodottiesistenti. Il materiale impiegato, per evitare  qualsiasi rischio di trasmissione dimalattie, sarà esclusivamente del tipo “usa e getta” (non saranno pertantoutilizzate siringhe, aghi né altri strumenti risterilizzabili). La nostra esperienza in materia si basa su una casistica di oltre migliaia di iniezioni effettuate in oltre 45 anni e non sono mai stati annoverati i gravi incidenti descritti come eccezionali.

 

Lanfranco Scaramuzzino

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